Furgone DDm Scala N

DDm (foto tratta dal libro di Fabrizio Acquaviva sui carri FS)
Il modello da me montato

La nuova lastrina di Nino Rizzo Borello realizzata per i soci ASN e distribuita dall’Ennegozio con miglioramenti e aggiunte rispetto alla prima versione.

Ho avuto il piacere di montarla in anteprima e ne ho potuto apprezzare la bellezza. Nell’articolo ci sono varie foto e le istruzioni complete per il montaggio.

Quello che viene normalmente definito carro Ddm, formalmente, non è un carro, ma un furgone che essendo destinato al trasporto di auto al seguito dei viaggiatori viene gestito dalla divisione passeggeri e ha una marcatura per carrozze che viene usata anche quando viene inserito in composizione a un treno merci. In una vetrina dell’ASN, a Novegro 2008, ho visto per la prima volta il DDm che Nino Rizzo Borrello ha realizzato per l’Ennegozio e mi aveva colpito per la sua bellezza. Ne ho montato uno e ho potuto apprezzare non solo l’estetica ma anche la facilità del montaggio, frutto di una buona progettazione. Però, in quella prima versione, mancavano dettagli importanti e vi erano delle imprecisioni. Le mancanze le avevo aggiunte artigianalmente. Sul bollettino ASN si è dibattuto su queste mancanze e Sergio Pauluzzi ha fatto notare che il piano inferiore doveva avere una sequenza di pieghe un po’ diversa e doveva terminare al filo superiore del bordo con conseguente innalzamento dei fori dei respingenti. Importante osservazione, questa, infatti se ci sono dettagli che anche se non corrispondono alla realtà non incidono sull’aspetto generale, quello segnalato da Sergio era un problema importante. Nino ha accolto tutti i suggerimenti e ha prodotto una nuova lastrina che ne tiene conto.

Vediamo queste novità.

Le barre laterali sono state aggiunte e sono già inserite sopra la sponda, non richiedono, quindi, nessun intervento se non la colorazione.

Le manovelle del freno sono state collegate con il rimando che passa sotto al pianale.

Sempre nella parte sottostante al piano inferiore, Nino, ha previsto un pezzo che opportunamente piegato e saldato accoglierà due bombole. Di fianco c’è il supporto per la maniglia che tara la capacità del freno.

Come ho detto, il piano inferiore, seguendo le indicazioni di Stefano, ora, presenta la corretta piegatura e l’innalzamento della parte estrema del piano inferiore sino al filo del bordo lo rende più aderente al vero. Ma Nino è andato oltre e ha voluto rappresentare il piano di carico come è realizzato nei Ddm di ultima generazione, inserendo i tratti di lamiera lobata con funzione “anti-sdrucciolamento”.

Sono stati aggiunti anche piccoli dettagli come la griglia porta documenti sulle fiancate e il primo gradino (quello sotto al pianale) delle scalette centrali.

Le sponde di testa sono state migliorate.

Meritano un discorso a parte i carrelli e il sistema di aggancio. I carrelli sono in microfusione e hanno una precisione del dettaglio che difficilmente mi è capitato di vedere. Il sistema di aggancio è stato realizzato in due parti che unite a distanza variabile permettono l’utilizzo di vari ganci a seconda del desiderio del montatore. Il modello è completato dalle decals, il tocco finale che ci eviterà lunghi e difficoltosi “taglia e cuci”.

Man mano che il modello evolveva, Nino, mi inviava una lastrina per provarla (in tutto 6, a dimostrazione della meticolosità del suo procedere) e devo dire che versione dopo versione il Ddm diventava sempre più bello sino a quello attuale e definitivo che permetterà ai soci Asn di disporre di un pezzo fuori commercio sicuramente invidiato da molti.