D143 Motorizzazione

In basso tutti i pezzi che servono per realizzare un carrello e sopra un carrello con la cascata di ingranaggi montata. L’ingranaggio in alto rosso l’ho montato per verificare che ci sia rotazione senza intoppi, ma poi andrà tolto e inserito quando si infila il carrello nel telaio fresato.

Per primi ho montato i 4 ingranaggi bianchi.

Poi quello giallo.

E, per ultimo, quello rosso.

Questa è la lastrina da cui ho ricavato le lamelle per la presa di corrente tramite le ruote.

Ho messo una striscetta di nastro isolante in modo che le lamelle non tocchino il metallo, ho posizionato le lamelle in corrispondenza della parte superiore delle ruote assicurandomi che vi fosse contatto e le ho fissate , prima con un goccino di cianoacrilica per tenerle in posizione e poi con bicomponente per creare un fissaggio solido. La freccia rossa indica la lamella che deve strisciare a contatto della parte interna della ruota, la freccia blu il grumo di colla bicomponente.

Il carter di un carrello prima della piegatura.

Piegato.

A sinistra un carrello con le fiancate in fusione ancora staccate e a destra con le stesse montate.

Il fissaggio del gancio di traino in dotazione nella lastrina.

A questo punto ho tirato fuori il corpo in ottone fresato e l’ho provato all’interno della cassa, ma non entrava. Era troppo largo, circa un millimetro.

Per fortuna ho una piccola fresatrice e ne ho eliminato 5/10 per lato.

Eco il pezzo con la freccia che indica la parte dove è stato fresato. Le pareti sono molto sottili, ma ancora sufficientemente robuste.

Passati, negli appositi fori, i fili che partono dalle lamelle prendi corrente li ho collegati al motore. Dopo aver inserito nella sua “culla” il motore e essermi accertato dell’esatta posizione della vite senza fine rispetto agli ingranaggi, ho incollato leggermente il motore (lo fisserò con colla bicomponente quando sarò certo che tutto funziona correttamente). Prima di farlo girare ho lubrificato per bene gli ingranaggi. Ho provato a mettere le ruote a contatto con due fili che portavano corrente e gli ingranaggi hanno preso a girare così come le ruote. L’ho messa sul plastichino di Gregorio e l’ho fatto andare per un bel po’ senza problemi.

Il serbatoio centrale sotto al pianale ha le ali da piegare a 180° e quindi le ho saldate dall’interno tramite l’apertura.

Qui c’è stata una sorpresa, una volta chiuso non permette l’inserimento del telaio in ottone fresato della motorizzazione. Per le lastrine più recenti è stato suddiviso il serbatoio in due parti, ma la mia è vecchia e ha il serbatoio in un pezzo unico.

Lineamodel, per questa lastrina, dice che si devono staccare le fiancate del serbatoio e saldarle sotto al telaio. E’ la soluzione più semplice, ma non si riesce a farci stare le bombole laterali. Quindi freserò il telaio e metterò le bombole. Si perde un po’ di peso, ma si acquista in estetica.

Il porta bombole da piegare e, a destra, piegato e con la bombola inserita. Le bombole non entravano ma è stato sufficiente limarle un po’

Le bombole fissate al serbatoio. il porta bombole andrebbe inserito nelle sue asole, ma io l’ ho fissato esternamente.

Il serbatoio, con attaccate le bombole, inserito sotto al telaio. Come si vede resta spazio sufficiente per la rotazione.