ferromodellista

io e i miei trenini

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Badoni VII D scala TT

E-mail Stampa PDF
Indice
Badoni VII D scala TT
La cabina
Cofano motore e frontale
Assemblaggio e dettagli
Le fiancate
Il telaio
I panconi:
Finita
Tutte le pagine

BADONI TIPO VIID SCALA TT

Gli amici Edgardo Rosatti e Roberto Pernarella hanno prodotto una lastrina in fotoincisione per realizzare il locomotore Badoni VIID.
Di questo locomotore, utilizzato in particolare da ditte private, esistono diverse varianti. Quello che ho voluto fare io è molto simile a quello che si vede in questa foto.

Ho studiato parecchio la lastrina prima di iniziare a montarla, perché era sprovvista di istruzioni e le foto del locomotore non fugavano tutti i dubbi. Per fortuna, allegate c'erano molte foto del montaggio di Edgardo e sul forum scalaTT una discussione dedicata al modello aiuta ulteriormente.


La cabina:

E' formata da un unico pezzo che è semplicemente da piegare e saldare.


Prima di piegarla vista dall'esterno.

Piegata e saldata.

Il tetto l'ho piegato sulla sagoma delle pareti e saldato dall’interno. Il forellino che, immagino, deve ospitare il fischio, l'ho posizionato dal lato cofano.

E’ consigliabile farlo con la fiamma per ottenere una saldatura sottile che non ostacoli il posizionamento dei vetri.


Cofano motore e frontale:


Il pezzo visto dall'esterno


E visto dall'interno.
Nell'eliminare i testimoni dal pezzo si deve fare attenzione a lasciare le spine che dovranno agevolare il fissaggio alla cabina.


Prese d'aria lato destro.
Ho pensato di inserirle nel cofano ancora piatto ritenendo che sia una delle cose più difficili da fissare e farlo nella massima comodità mi agevolerà.


Dopo averle chiuse le ho posizionate e saldate facendo attenzione a non chiudere la fessura per il passaggio dell'aria.


Ho sagomato il cofano sul frontale e l'ho saldato dall'interno. Dato che, pur  accostando bene le parti, resta qualche fessurina, l'ho riempita di stagno e limata per farla scomparire.


Visto di fronte.


Vista dal lato sinistro.


Assemblaggio e dettagli:


Il cofano fissato alla cabina tramite le apposite spine. L'ho saldato usando la fiamma e facendo in modo che lo stagno uscisse leggermente all'esterno in modo uniforme per chiudere la fessura che altrimenti rimarrebbe tra le due parti.


E' importante che le parti siano belle ortogonali e che poggino uniformemente in basso in modo che non ci siano problemi quando si fisserà sul pianale.


Il fumaiolo è la parte che maggiormente varia da modello a modello.

Ho scelto di farlo senza l'apertura superiore prevista nel pezzo in lastrina. Dopo aver eliminato momentaneamente la parte superiore, ho piegato il pezzo e provato a infilare le spine nelle apposite asole ma non coincidevano. Ho provato a forzare e farle entrare, ma la sagoma si deformava. Quindi ho eliminato le spine per saldare il fumaiolo direttamente sul cofano. Ho chiuso la parte superiore con la sua piastrina privata dei supporti per tenerla sollevata. Nel foro ho inserito un tubicino diametro 2 mm. e come tappo del tubo ho usato un tondino ricavato da scarto di un'altra lastrina. Tra il fumaiolo e il cofano è rimasto un fio di spazio che ho riempito con stucco per metalli e quindi lisciato.

Qui con i corrimano montati. Per il fissaggio ho lasciato i testimoni che li legano alla lastrina, questi, infilati nei fori permettono di saldare da dentro. Il corrimano orizzontale sul cofano, ha un verso, se lo si mette nel senso sbagliato, il foro per il sostegno lato cabina non coincide.


I tergicristalli sono fissati al loro posto. Il lavoro è stato agevole, perché sul bordo del finestrino c'è una piccola tacca dove appoggiarli e basta un puntino di stagno per renderli stabili.

I fari variano da modello a modello, quello cui mi sono ispirato li ha tondi e me li sono autocostruiti.

Ho usato un pezzo di tubetto di rame da mm. 2.

Alla sommità ho saldato un pezzo che voleva imitare il faro alto della cabina, ho usato stagno con buona capacità riempitiva e ho formato un grumo di uno spessore leggermente maggiore di quello che voglio sia il corpo del faro.

con una limetta ho dato forma allo stagno.

Ho separato il faro dal resto del tubicino.

Ho tolto le bave e le imprecisioni del taglio.

Con una punta di trapano del 1,2 ho creato l'interno cavo del faro.

Fari anteriori Faro alto sul fumaiolo Fari posteriori.


 

Le fiancate:


ho inserito nell’impronta il pezzo 13.

Sopra ho fissato nell’ordine i pezzi 14, 15 e 16. Poi ho inserito sull'impronta tonda i due elementi di rilievo dei serbatoi dell'aria. Il pezzo 14 era sprovvisto dei pendini, ma nell'insieme la cosa appare trascurabile. Sopra una fiancata finita con sotto tutti i pezzi da montare.

 


Le due fiancate finite.


Il telaio:

Il telaio è stato progettato composto da due parti, una superiore e una inferiore. Però, questo, comporta che osservandolo lateralmente si notano i due pezzi sovrapposti e non è un bel vedere. Si può rimediare stuccando la giuntura, ma non è facile farlo in modo uniforme al punto che non si vedano irregolarità. Il pezzo superiore ha la sola particolarità di avere i fori per fissare gli elementi tra cofano/cabina e pancone, e l'impronta per i coperchi delle sabbiere ai lati del cofano. Questi particolari, però, si possono fissare ugualmente anche senza i riferimenti, quindi ho deciso di non utilizzare il pianale superiore in modo che lateralmente risulti pulito.


Il pezzo inferiore del telaio appena staccato.


La parti laterali piegate a 90°.

Le fiancate fissate al telaio. Per farlo ho inserito le spine in alto nelle asole del pezzo inferiore del pianale, le ho saldate posizionandole a 90°.


Dato che questo tipo di saldatura può risultare un po' debole, per rinforzarlo, ho stagnato anche da sopra le asole e poi le ho levigate con il platorello.

Questo è il pezzo superiore del pianale. Dovrò recuperare le due sporgenze a sinistra per la chiusura laterale della scaletta anteriore e il gradino basso.


Per posizionare esattamente questi particolari ho messo il pianale sopra a quello inferiore come previsto, ho ripiegato in basso il pezzo della scaletta e l’ho saldato alla fiancata solo per il tratto verticale. A questo punto è bastato sollevare e abbassare più volte il pianale superiore per staccarlo lasciando attaccato al telaio il pezzetto che riguarda la scaletta.

Un po' di stagno sotto al gradino, una limatina e eccolo pronto a ricevere il resto dei pezzi della scaletta.

Il gradino superiore fissato.

La scaletta posteriore ha una sua struttura staccata dal pianale si piegano i montanti e il gradino inferiore.


Ho inserito il gradino superiore, l'ho saldato per irrobustire la struttura; ho fissato il tutto nell'incastro del telaio.


I panconi:

Per quanto riguarda i panconi, devo fare una premessa: il progetto prevede l'accoppiamento di due pezzi, ma a me la cosa non convinceva. Intanto diventa laborioso stagnare e limare tutto il perimetro per evitare che si vedano i due bordi con un antiestetico effetto multistrato. Poi sommando due pezzi da 0,3 mm di spessore abbiamo un totale di 0,6 mm che corrisponde al vero a 7,4 cm, un po' troppo. Infine, il pezzo posteriore è stato scavato in mezza incisione al centro e questo crea nella corrispondenza dell'apertura per il gancio, un vuoto tra le due parti assemblate. 
Per questi motivi, e visto che non ci sono controindicazioni, ho deciso di utilizzare solo il pezzo esterno.


Il pezzo staccato.


Subito ho deciso di fissare le piastre dei respingenti, ma posizionate per prova, anziché sporgere per il loro spessore, restavano a filo. Questo perché, per creare i bulloni di fissaggio è necessario fare il fono in mezza incisione, ma anche l'impronta dove inserirle è in mezza incisione, quindi lo spessore torna ad essere di 3/10 di mm. Per fortuna, nella lastrina sono state inserite piastre in numero doppio del necessario, allora ne ho usata una serie fissandola nell'impronta, ma poi ho fresato con un platorello i bulloni riportando il livello al piano del pancone.


Ora è bastato posizionare un'altra piastra sopra a quella fresata e ho ottenuto di avere la sporgenza rispetto al fondo.


I due panconi completi di piastre, tubi dell'aria, maniglie sotto i respingenti e gancio.



Finita:


Vista lateralmente dal lato  prese d'aria. I coperchi delle sabbiere mi sembravano un po' piccoli a confronto di quelli delle foto e li ho ricavati da pezzi di scarto. Avendo usato solo il pianale inferiore non ho potuto sfruttare l'impronta, ma non è stato un problema fissarli in posizione. Stesso discorso per il predellino anteriore tra cofano e pancone e quello posteriore tra cofano e cabina. Il fischio, posizionato nel foro sul tetto, l'ho ricavato da quello della E424.


Tre quarti anteriore. I respingenti sono quelli di Benno che considero tra i più belli che si possano trovare. Sulla griglia di areazione si può notare il logo piccolissimo.


Tre quarti posteriore. Anche sul posteriore ho inserito il logo.
Mancano i bordini dei finestrini, ma li inserirò dopo la colorazione. Mancano anche i montabene per salire sul pancone anteriore, ma li metterò quando starò per colorarla, sono molto delicati e non vorrei si spezzassero a metterli prima.
Ora non rimane che trovare una motorizzazione da adattare.

In conclusione, sono molto contento del risultato, si tratta di un modello molto bello, ben progettato e facile da montare.
Complimenti a Roberto e Edgardo, ottimo lavoro. 
Nello scarnissimo panorama dei rotabili italiani scala TT si aggiunge un pezzo prezioso.

 

Cerca

Chi è online

 15 visitatori online