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Questo modello mi è subito piaciuto, ma di lui non sapevo nulla. Quando ho aperto la confezione, all' interno c'erano solo le foto di un modello montato, ma nulla dal vero. Su internet ero riuscito a trovare solo le immagini di Lineamodel e una foto del sito ufficiale dalla Matisa che raffigurava un solo lato. Con l'aiuto degli amici dell' ASN ho potuto vedere altre foto. Poi ho deciso di scrivere alla Matisa Italia. Sono stati molto gentili e mi hanno mandato una bella foto dalla quale ho potuto vedere alcuni particolari che nel modello non c'erano e nelle foto degli altri siti non si vedevano.


dal vero

 


Il modello finito


Telaio



Si stacca il pezzo del telaio facendo attenzione a scegliere quello giusto a seconda che si intenda motorizzare o no il mezzo.
Quello motorizzato ha due aperture sul piano come si vede nell'insieme sotto. 
Piegati i fianchi e le testate, si saldano facendo attenzione a non chiudere nessun forellino.


La testata dall'esterno


Il telaio saldato


Si incastrano le ringhiere che sporgeranno sotto al telaio e si saldano.


Il telaio con le ringhiere saldate

 


L'interno di questo elemento deve essere zavorrato con del piombo, io ho usato pallini da caccia.

 


La parte sotto al telaio, riccha di dettagli, è stata completamente montata


Si salda la boccolo per il fissaggio del carrello nell' apposita sede


Per permettere il collegamento agli altri pezzi senza problemi, si devono fresare tutte le sporgenze a lasciare il piano sgombero e perfettamente liscio.


La realizzazione delle scalette richiede particolare cura, date le piccolissime dimensioni.io le ho tutte saldate gradino per gradino per irrobustirle.


A questo punto ho fissato al telaio il piano calpestabile e ho saldato le lamelle di supporto per il motore.
Le scalette sono state saldate al loro posto


Carrozzeria


La carrozzeria prima della piegatura


Dopo la piegatura, Per una piegatura cosi lunga mi sono aiutato con delle righe rigide che ho bloccati vicino all'incisione. In caso contrario si rischia di deformarla.


A differenza della D245, questa volta ho deciso di saldare prima anche i maniglioni. Qui quelli di una porta.


Ho saldato le microfusioni dei fari


Il tetto prima della piegatura


Piegato


Saldato all'interno


Ho saldato le viti che lo bloccheranno alla carrozzeria


Arredo interno

In questo modello è stato previsto anche l'arredamento interno. La poltrona del conducente. il quadro comandi e gli armadi. Questi ultimi, però, possono essere inseriti solo nella versione folle. In quella motorizzata, lo spazio dove dovrebbero essere collocati, é occupato dal motore. Comunque ne ho montato uno per far vedere la loro bellezza. Il quadro comando é talmente piccolo e la lamierina in alpacca talmente sottile che metterlo insieme é stata la cosa più difficile che ho dovuto affrontare in questo lavoro.


La poltrona del conducente. I pezzi appena staccati e nella fase di saldatura.


La poltrona finita si può apprezzare qui per la sua eleganza


Il quadro comandi in lavorazione


Il quadro comandi finito.


L'armadio in fase di piegatura


L' armadio finito


Gru e piani di lavoro

Gli elementi più caratterizzanti di questo mezzo di lavoro sono la gru sul fono e le due piattaforme che possono ospitare gli operai per accedere agevolmente a linee aeree o volte di gallerie.


Gli elementi che compongono una delle piattaforme sul tetto


La stessa piattaforma saldata


L'altra piattaforma


I cestelli porta oggetti che verranno fissati esternamente alle piattaforme sono tra le parti più piccole da assemblare.


Ho staccato con la minifresa la gru

Si deve fare attenzione a tagliarla lasciando più lunga possibile la parte filettata altrimenti si rischia che non riesca ad imboccare il dado.


Ho staccato il cestello che verrà sorretto dalla gru.


per essere sicuro di fare saldature in squadra mi servo di questo appoggio che mi sono fatto.


Carrello folle

Dei due carrelli uno solo é motorizzato. L'altro é folle, ma ho comunque messo le prese di corrente per agevolare il contatto binari-motore.


Il carrello da piegare


Il carrello chiuso


Il carter da piegare


Il carter piegato


I dettegli di un fianchetto


Il fianchetto montato


Motorizzazione
A parte ho acquistato il kit per la motorizzazione. Un motore FAULHABER passo 10,5 mm completo di volano, trasmissione con giunto cardanico, carrello motore in fotoincisione di ottone con supporto (da montare), vite senza fine completa di bronzine in ottone, ingranaggi in ottone calettati su assi, boccole in ottone per asse ruote, basette di fissaggio lamelle di contatto, per due carrelli (captazione corrente su otto ruote), viti per fissaggio carter motore.


Gli elementi che compongono il carrello


Staccato il pezzo, prima di piegarlo, ho saldato le due basette isolanti dall’interno del carrello ATTENZIONE nel 1° disegno tav. A il pezzo 3M è disegnato con le incisioni per la piegatura in alto, mentre vanno in basso. Le basette hanno su un lato due striscine di rame e sull’altro una, nelle istruzioni non è specificato come vanno applicate; io ho messo quella singola all’esterno.


Poi ho fissato le lamelle prendi-corrente alle basette.


Ho iniziato la piegatura


Il carrello con gli sportellini ancora da piegare

 


Ho chiuso gli sportelli, ma consiglio di non saldarli ancora, questo agevolerà il posizionamento degli ingranaggi.


La vite senza fine con il suo supporto prima del montaggio


Dopo il montaggio.


Vista da soto con la sola ruota dentata centrale


Le ruote con gli ingranaggi prima del montaggio.


Dopo il montaggio. Occorre solo fare attenzione a montare le boccole nel verso giusto. Controllare che nei fori dove ruotano i perni non ci siano bave e nel caso eliminarle. Fare anche attenzione a mettere le boccole con il lato più spesso verso l’interno del telaio.


Ho inserito le ruote con gli ingranaggi. Bisogna accertarsi che ruotino bene e che girando la vite senza fine ci sia un movimento regolare delle ruote


La piegatura del carter saldando nelle apposite sedi i dadini per il fissaggio al carrello


Il carter montato. Ho anche tagliato le lamelle prendi corrente stando attento che ci sia contatto con le ruote


Alle lamelle ho saldato i fili


Ho fissato le microfusioni dei copriruote al carter


La piegatura del supporto per il motore


Ho fissato al telaio il motore con il suo supporto. L'ho collegato alla vite senza fine che darà movimento alle ruote. Ho collegato i fili al motore e anche al carrello folle.
A questo punto il telaio della Matisa può essere provato sui binari e se tutto è stato fatto corettamente deve funzionare.

 


 

Prova di montaggio

Prima della colorazione, come faccio sempre, ho proceduto a un montaggio di prova per vedere se tutto funziona. Se ci sono dei problemi é meglio accorgersene in questa fase che dopo aver colorato tutto. Inoltre, questo mi permette di documentare la realizzazione in ottone, che , per me, é ancora più bella che colorata.


Vista laterale


Vista di tre quarti


Vista dall'alto


 

Coloritura

La carrozzeria é stata verniciata ad aerografo con colori nitro. I telai delle porte, delle finestre e i maniglioni sono stati colorati a pennello con acrilico nero. La gru e le ringhiere delle piattaforme con colori acrilici e aerografo. Per il tetto ho usato sempre colori al nitro con aerografo


La carrozzeria finita completata con i loghi


Le strisce finite. sul fianco si vedono le placche tonde applicate dopo la verniciatura in rosso, le decal applicate e le scalette colorate con i gradini argento.


Anche la barra posizionata davanti sul lato gru non era prevista, ma c'è. Io l'ho realizzata con del filo di ottone Diametro mm. 0,2. Qui é appena colorata di giallo, successivamente verranno fatte delle righe rosse.


Una delle piattaforme colorata.


La gru finita con colore e decal.


Assemblaggio

L'assemblaggio non ha richieto particolari accorgimenti e, tuutto sommato é risultato facile. Se si é fatto prima un montaggio di prova si evitano sorprese dell'ultimo minuto.


Il tetto con montati i martinetti


Il tetto fissato alla carrozzeria


Ho fissato anche il bellissimo pantografo monobraccio che qui vediamo aperto


Finita

Questo mezzo da lavoro, una volta finito, mi sembra sia appagante alla vista, ma sopra tutto lo é per me che l' ho realizzato. Un amico dell'ASN ha detto giustamente che solo chi lo ha fatto si rende conto di quanto sia complicato. Posto sul plastico si integra perfettamente.


Vista di tre quartui lato gru


Finita, sul plastico, davanti al deposito locomotive


Vista laterale


Vista di fronte lato gru. La barra rossa e gialla non era prevista, ma é presente nella realtà


Particolare fortemente ingrandito di una porta