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Per Novegro 2012, Andrea e Massimo hanno deciso di realizzare un plastico di fantasia, ma che contenga la stazione di Carnate riprodotta fedelmente e ambientata negli anni 60/70.
Se ne é parlato molto sul forum della scala perfetta e in diversi ci siamo offerti di collaborare con qualche piccola autocostruzione.
Qui, di volta in volta, documenterò quello che faccio io.
Scala TT - Il plastico di Carnate Usmate
Gli amici Andrea e Massimo hanno iniziato la realizzazione di un plastico TT che sarà esposto a Novegro 2012.
Io, come altri, darò il mio contributo con qualche arredo.
Intanto ho fatto un tratto di guard rail per la superstrada, poi un fermacarri di rotaie da mettere in fondo a un tronchino della stazione.

Qesto é lo schema originario del plastico. In basso la stazione di Carnate Usmate, in alto una stazioncina denominata Carnate Nord.

E questo é il plastico finito esposto a Novegro nello stand GASTT.

Per prima cosa ho realizzato un fermacarri di rotaie da mettere nel tronchino della stazione. Come avevo già fatto per quelli della stazione di Rivarolo (scala N) ho usato pezzi di rotaia di una scala inferiore (Scala N codice 80). Se avessi usato quelli delle TT sarebbero apparsi troppo grandi.
La coloritura rispecchia fedelmente un modello della stazione ed é stata un po' "vissuta" con alcune colature di ruggine.
Il fermacarri montato sul plastico si vede in basso a sinistra.

Per il tratto di superstrada serviva un guard rail.
Su un pezzo di legno duro ho tracciato due solchi di 8/10 di mm staccati, tra loro, di altrettanto.
Ho preso un vassoio di alluminio per alimenti e ne ho tagliato una striscia di 3 mm che ho posizionato sui solchi.
Con una punta di metallo non troppo affilata ho ripassato la striscia facendola penetrare nei solchi in modo che assumesse la forma del guard rail.
Le estremità le ho appiattite con un martello.
I sostegni sono dei profili a C in plastica.

Ho colorato tutto in alluminio, ho inserito delle piccole gocce di colore rosso a imitazione dei catarifrangenti e ho sporcato il tutto.

A sinistra il guard rail doppio sulla mezzeria della strada, a destra un tratto costeggia la strada sopra alle villette.

Corpo centrale:

Le pareti le ho realizzate con plasticard 2mm. I serramenti me li sono fatti in fotoincisione, colorati di bianco come usava negli anni 60/70 la serracinesco a scorrere é lasciata in alpacca naturale. Questo é il lato sulla sinistra.

Il lato sulla destra dell'entata.
Le plafoniere esterne le ho realizzate in fotoincisione, dopo averle piegate le ho saldate a un tubicino di rame in modo che si possano far passare i fili per l'illuminazione.

Un particolare dell'esterno.

La facciata con l'ingresso alla stazione.

Le pareti assemblate viste dal lato binari.

Vista dal piazzale antistante la stazione.

Montata la pensilina dell'ingresso con il pluviale.
Ho montato la ringhiera autocostruita, la cassetta delle lettere e la parte bassa delledificio é stata fasciata con marmo (plasticard).

Vista del corpo viaggiatori dal lato dell'ingresso
Uno dei tombini che mi sono fatto.
A sinistra uno dei capitelli autocostruiti e a destra uno originale.
Particolare con il capitello di una colonna e il cartello indicante la stazione di Carnate Usmate.
Un' inquadratura dal lato binari.
Due inquadrature della colonna idrica che verrà posta sul marciapiedi del secondo binario.


La cabina A.C.E.
Negli anni 70, la stazione aveva una cabina A.C.E. che ora non c'é più.
Una foto degli anni 60 in cui si vede la cabina A.C.E.

Per la sua realizzazione ho usato pezzi di scarto di vecchie lastrine di alpacca. Mi sono fatto uno schemino su un pezzo di cartoncino e, dopo aver posizionato con del nastro la struttura esterna e i montanti li ho saldata dall'interno.

Ho aggiunto 2 traversi.

Ho chiuso con delle lamierine i pannelli inferiori e superiori, lasciando vuoti quelli centrali che erano vetrati.

Stesso lavoro per i due pannelli laterali.

Ho saldato assieme le tre parti.

Infine ho chiuso il tetto.

Una bella spruzzata di stucco come aggrappante.

La cabina ACE colorata.
All'interno della cabina ho messo il tavolo con le apparecchiature e le leve di commando.

Sulla sinistra del corpo viaggiatori ci sono due locali separati: un bar e i gabinetti. Il primo ha una pianta irregolare e tetto a spioventi, il secondo pianta rettangolare e tetto piano.
Per le pareti ho usato balsa e i serramenti li ho autocostruiti con listelli di plastica.

Le pareti del locale gabinetti.

Gli angoli sono irrobustiti con listelli.

Non ho modo di sapere come sia l'interno, ma l'ho diviso con tramezze che mi servono per irrobustirlo e facilitano l'illuminazione.
Sempre per facilitare eventuali interventi sull'illuminazione, anche in seguito, i locali avranno tutti il tetto incastrato ed estraibile.

Il locale bar.

Per facilitare il posizionamento delle falde, ho creato un sostegno nel sottotetto.

Sotto alla tettoia, in corrispondenza dell'ingresso del bar, ho messo la tenda da sole. La struttura l'ho fatta con pezzi di scarto di una lastrina fotoincisa in alpacca, che ha lo stesso colore dell'alluminio.

Una vista frontale.

Utilizzando quelli fatti per la stazione di Genova Rivarolo, in N, ho modificato e invecchiato due condizionatori da mettere fuori del bar e per il corpo centrale viaggiatori.

Il condizionatore montato.

Ho presoun tubetto di rame del diametro di un millimetro e l'ho fresato a metà ricavandone una grondaia con la scanalatura.

Ho fissato la grondaia con della colla. Sempre usando un tubetto di rame ho ricavato i pluviali per il bar. Il locale gabinetti non ha grondaie e i pluviali sono colorati con lo stesso colore delle pareti. Per questi ho usato un tondino di plastica.

Lavori in corso
Sul piazzale antistante la stazione ho realizzato una raffigurazione di lavori per la riparazione di un tubo sotterraneo.

Per prima cosa ho praticato un foro nella base di compensato che simulerà lo scavo. Poi ho provveduto a incollare della carta sotto in modo da impedire alla terra che collocherò, di scivolare via.

Ho incastrato un tubicino di rame nel legno e ho incollato con del vinavil della terra alle pareti e ho messo un mucchietto di terra risultante dallo scavo.

Dato che la terra incollata ha sempre un effetto "bagnato" l'ho spalmata con della missione ad acqua per doratori e una volta asciugata ho sparso sopra terra fine. La polvere della terra aderisce perfettamente e conserva il suo aspetto naturale. Ho fatto due pale tagliando dei lamierini di alpacca (scarto delle lastrine fotoincise) con le forbicine e incollando, come manici, dei tondini sottili di plasticard che ho colorato. Le transenne me le ero fatte in fotoincisione, mentre i cartelli "lavori in corso" sono stati scaricati dal sito scalatt.it e stampati su cartoncino.

Il chiusino appoggiato al mucchio di terra fa parte di quelli che ho fatto fotoincidere appositamente per il plastico di Carnate. La fettuccia bianca e rossa l'ho disegnata con un programma vettoriale, poi l'ho stampata su entrambe i lati e quindi ritagliata con il cutter. Ne é risultata una fettuccia facile da sistemare attorno alle transenne.

Finita:
La stazione finita, ora verrà spedita a Milano dove sarà inserita nel plastico.

Il lato binari

Una vista laterale, alcuni lampioni sono storti perché solo posizionati per la foto, poi verranno tolti per la spedizione.

Di sera con le luci accese.

Il bar

Uno scorcio laterale.

IL PLASTICO COMPLETO A NOVEGRO 2014: