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io e i miei trenini

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PIANO RIBASSATO SCALA N

Nel 2009 ho acquistato la lastrina per realizzare 2 carrozze piano ribassato, prodotte da Nino Iraci.
Da allora sono rimaste nel cassetto, ma ora voglio provare a montarle.

La lastrina si presenta molto bella e corredata di tutti gli accessori necessari. Solo i carrelli stampati in plastica non mi sembrano all'altezza del resto.
Va tenuto presente, come ho detto che è stata prodotta parecchio tempo fa, e magari, ora, certe cose sono migliorate.

Le istruzioni sono un po' scarne, e quindi, in alcune fasi, per il montaggio, mi sono affidato all'intuito, non è quindi detto che siano montate con le procedure migliori, ma sono quelle che secondo me erano preferibili.


La lastrina vista davanti


e dietro


Il pezzo con le fiancate e il tetto visto dall'esterno.


E dall'interno.


L'ho curvata servendomi di pezzi di tubo di varie dimensioni. Nel raccordo tra parete e tetto la curvatura è molto più accentuata che nella parte centrale.


Una vista di fronte


La testata serve come dima, ma la sua curvatura non è proprio corretta, in alto risulta piatta, mentre nella realtà, è leggermente curva come si può notare nella foto sotto presa dal web (non conosco l'autore della foto, se questi mi contatta metto il suo nome volentieri)


Posizionando la testara con le tacche inserite nelle spine dell fiancata questo è quello che si ottiene. Poi, facendo pressione, ho un po' ridotto la curvatura centralmente, ho chiuso la feritoia dall'interno con un lamierino di recupero, ho riempito lo spazio di stagno.


L'ho lisciato bene e questo è quello che ho ottenuto.


Prima di fissare la testata alla cassa, ho saldato un dado M1 in corrispondenza del foro di fissaggio che avevo un po' allargato.


Ho piegato la piastrina secondo le linee di indebolimento e ho passato un po' di stagno nelle pieghe per irrobustirle.

La porta delle testate per la comunicazione tra le carrozze. Bisogna fare attenzione, perché i testimoni che la tengono attaccata alla lastrina non son da eliminare, stranamente rappresentano anche le spine per posizionarla correttamente sulla testata.


La porta dopo la piegatura e il fissaggio delle maniglie l'ho saldata dall'interno alla testata.


La porta di comunicazione tra le carrozze montata dall'interno.


Il telaio staccato.


Se si decide di fare il tipo con porte rientranti, si devono eliminare due linguelle in corrispondenza di ciascuna porta, e limare un po' il fondo altrimenti il pianale tocca in corrispondenza delle porte stesse.



Una delle due carrozze ho deciso di farla con le porte laterali a filo e quindi non ho dovuto togliere nulla.
Qui si vedono i dadi per il fissaggio dei carrelli saldati sotto al fondo (ma si possono anche mettere dal lato interno), operazione identica in entrambe i modelli.
Prima di saldare il dado M1 ho allargato il foro.


Le piegature da fare per creare il piano ribassato.


Le alette laterali le ho piegate a novanta gradi verso l'alto (qui il pezzo è rovesciato). ATTENZIONE: la linea di indebolimento, nelle lastrine che avevo io, è fatta sul lato opposto a quello che si fa di solito, ma non ci sono assolutamente problemi ad eseguire la piegatura.
Nella foto si vede anche la saldatura di rafforzamento nell'angolo di piega.


Qui è visto nella posizione corretta con la parte ribassata in basso.


Le alette che si sovrappongono vanno saldate per irrobustire la struttura.


I fori di fissaggio alla cassa, nel mio caso, malgrado l'attenzione posta nella piegatura delle squadrette di appoggio delle testate, non coincidevano perfettamente, ma è bastato trasformarli in due asoline per ottenere un ottimo fissaggio.


Le porte laterali per, il modello con rientro, prima e dopo la piegatura.


Bisogna prestare attenzione perché il bordo della porta è moto sottile e in fase di piega tende a essere tirato dietro al fianco creando un'antiestetica inclinazione. se succede, basta posizionare il pezzo tra una pinza a becchi piatti e con un martelletto ribatterlo e portarlo nuovamente in piano.


Le porte montate.


I carrelli in dotazione sono stampati in plastica, e quelli del mio kit non erano venuti molto bene Mi sono ricordato che me ne erano avanzati dal Ddm di Nino Rizzo (nella prima versione aveva messo proprio i carrelli A24 che servono qui, mentre in quella successiva li aveva sostituiti con i Fiat a collo di cigno.
Ne ho trovati giusto 4 e devo dire che sono decisamente meglio.
Inoltre, quelli in plastica sono un po' larghi mentre quelli in ottone restano giustamente un pelo rientranti rispetto al filo esterno della cassa.


Tra il carrello e la cassa deve essere fissata la rondella di ottone in dotazione. Però, nella parte centrale del carrello c'è un piccolo rialzo che non permette alla rondella di stare piana, allora ho dovuto saldare sotto un pezzetto di lamierina di scarto per creare un piano di appoggio più ampio.


Quidi ho tolto l'eccesso con una forbicina tonda.


Ho praticato un foro centrale e l'ho saldata in posizione. Ho leggermente fresato la parte superiore della rondella per eliminare lo spessore aggiunto con la lamierina.


Con una vite ho fissato il carrello da sotto e controllato che ruotando passi bene, con sufficiente margine, dal filo inferiore della cassa.

(da finire)

 

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