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io e i miei trenini

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Indice
FS 245
il telaio
cofano e cabina
il carrello con le ruote
prova di montaggio
la coloritura
i corrimano
la costruzione del faro posteriore
finita
motorizzazione
Tutte le pagine



 

Dopo la sogliola,  questa  é stata la prima loco che ho montato. La documantazione fotografica è un poco più completa che nella sogliola, anche se non pensando ancora di metterla su un sito non è ottimale. 


dal vero (foto di Ernesto Imperato g.c. - pubblicata su trenomania.org)


scala N - 1:160



la lastrina


IL TELAIO


Per prima cosa, staccato il pezzo del telaio, si piegano il frontale e i laterali e si saldano.


Si piega il gradino superiore della scaletta


Lo si salda al telaio e si saldano anche i gradini bassi.

 


Si fissano i fazzoletti triangolari che reggono il piano calpestabile


Si staccano le micro fusioni delle pompe dell’ olio, delle sabbiere e dei fianchetti con balestre


Si saldano al telaio dopo aver sagomato il tubicino come da istruzioni.

 


Uno dei fianchetti presentava un difetto di fusione mancando di una delle astine verticali. L’ho ricostruita con pezzetto di ottone limato opportunamente. E’ il secondo del primo fianchetto e mi sembra che non si noti la differenza, quando poi sarà dipinto di nero si vedrà ancora meno.


Tutti i pezzi sono stati montati, i tubicini degli oliatori e delle sabbiere sono da accorciare, ma lo farò dopo per regolarli sulle ruote.


Fissati tutti i particolari si deve controllare dall’interno che quelli fissati in corrispondenza delle ruote non possano disturbare il loro movimento. Quindi una fresatina ai perni si è resa opportuna. A questo punto, secondo le istruzioni, si dovrebbero fissare tutte le sovrastrutture (ganci respingenti maniglioni ecc.) ma io ho deciso di fissarli dopo la coloritura.


IL COFANO E LA CABINA

 


Il cofano staccato dalla lastrina


Dalla parte interna si salda il dado alla linguella


Si fissano la grata e gli sportelli superiori


Dopo averlo piegato si fissa anche il camino


Ora si piega all’interno la linguella a cui abbiamo saldato il dado rinforzandola con una saldatura per fare in modo che stia ben ferma quando si dovrà avvitare al telaio. A questo punto si piega il cofano e si chiude. Avevo notato in modelli visti già montati che gli spigoli sul davanti apparivano troppo aguzzi e allora ho cercato di lasciare un po’ di spazio per poi riempirlo con stagno, limarlo e fare degli spigoli più arrotondati (il risultato finale penso mi dia ragione in questa scelta).


La cabina prima della piegatura


La cabina è stata chiusa. Prima, però si devono saldare i dadi sulle due linguelle e poi piegate anche loro.


L'interno della cabina


Sul retro viene applicato lo scatolare su cui verrà fissata la pedana e le parti laterali in alto della cabina sono sagomate sui profili del frontale e del retro. Quindi vengono saldate, si deve fare attenzione a fare una saldatura molto fine per permettere poi di fissare il vetro.


Ora la cabina viene fissta al cofano


L'insieme dei due pezzi visto da dietro


Vengono fissati gli scatolati laterali dopo averli piegati e saldati


I fari anteriore, prima di essere fissati, devono essere privati dell'astina di sostegno


Il tetto deve essere piegato sagomandolo sul profilo della cabina. Si saldano il fischio e la parte superiore del camino.


Il piano calpestabile a cui ho saldato il dado per il fissaggio.


il particolare del dado saldato


 

IL CARRELLO CON LE RUOTE (modello folle)

Per il momento il modello non ho intenzione di motorizzarlo, pertanto monto il carrello folle. Se il risultato finale sarà quello sperato posso sempre motorizzarlo dopo.


Le parti del carrello con la scatola e i freni già piegati


Sulla scatola si fissa la piastrina con i due dadini saldati


Il carrello privo di ruote


Le ruote da montare


Il carrello finito completo di ruote


 

PROVA DI MONTAGGIO

Prima di passare alla coloritura è bene fare una prova di montaggio per vedere che tutto funzioni. Senza però applicare e stringere tutte le viti. Tra i vari componenti appaiono delle fessure che al momento del serraggio finale spariranno


Sulla mano si possono meglio apprezzare le dimensioni minime di questo modello


Il modello montato visto di lato


 

LA COLORITURA

Per la coloritura mi sono servito di colori al nitro originali FS. Per quattro volte ho rifatto tutto. Avevo già dato il  fondo e una mano di verde, ma il risultato era insoddisfacente. O era rimasta della polvere o il colore troppo denso faceva l'effetto bagnato. Ogni volta immergevo il modello in una lattina con del diluente nitro e tutto tornava pulito. Una delle cose che sto imparando é che ci vuole pazienza e non ci si deve accontentare se il risultato non é quello voluto.


Ho dato prima una mano di primer Tamiya bianco, subito non riuscivo a ottenere un buon risultato, poi ho chiesto a lineamodel e mi hanno detto che sia il primer che il colore devono essere molto diluiti ("quasi acqua" sono state le sue precise parole). Seguendo i loro consigli non ho avuto più problemi.


La cassa con una mano di primer


Particolari pronti per la coloritura


La cassa colorata. Le righe erano previste come decalcomanie, ma quelle sul muso le ho pitturate con aerografo dopo opportuna mascheratura. Essendo inclinato non mi venivano bene con le dacal. La targa rossa con le scritte bianche l'ho fatta riempiendo tutto di rosso e successivamente sporcando di bianco le parti scritte a rilievo.


La colorazione dei piani calpestabili


Il frontale del pancone con tutti particolari colorati e montati


Primo piano fortemente ingrandito dei particolari. Da un tale ingrandimento si può notare che non ci sono sbavature di colore. E' anche apprezzabile il gancio realistico che mi ha impegnato notevolmente essendo grande in tutto un paio di millimetri.


 

I CORRIMANO

I corrimano non sono stati saldati in precedenza, ho deciso infatti di colorarli prima e poi incollarli con attak. Per il momento, mi sembra la soluzione più adatta alle mie possibilità, non avendo ancora una grande dimestichezza con le micro saldature.


La ringhiera anteriore


I corrimano laterali


La ringhiera posteriore


Ringhiera anteriore e corrimano laterali colorati e montati sul calpestabile.


 

LA COSTRUZIONE DEL FARO POSTERIORE
Domenica mattina, pensavo finalmente di finire la mia 245. Dovevo ancora fissare i fari posteriori, i vetri, il tetto e dare una bella verniciata a tutto. Mi sono messo al tavolino dove lavoro, ho aperto il cassettino dove c’erano i fari e… dramma! Un faro era sparito. Ho cercato dappertutto, ma niente. Tra uno smoccolamento e l’altro ho realizzato che probabilmente prendendo qualche pezzo, il faro, è rimasto impigliato ed è caduto. Ho scopato tutto lo studio, tra lo stupore di mia moglie ho messo la spazzatura raccolta sul tavolo e con una lente (il faro misura circa mm.2 x 2) ho controllato tutto. Niente!!! A questo punto avevo due possibilità: riordinare le microfusioni aspettando qualche settimana o provare a farmi un faro a colpi di lima. Ho scelto la seconda soluzione, anche come sfida per vedere se sarei riuscito. Ho fatto uno schizzo rilevando le misure esatte con il calibro dal pezzo superstite. Ho preso un pezzo di scarto delle microfusioni, ne ho portato una parte al diametro di mm 2,9 che è il diametro della corona del faro, poi ho portato il corpo a mm.2 lasciando un bordo di mm.0,3. Ho staccato il pezzo, ho fatto un foro con il trapano sulla testa del cilindretto per creare l’interno del faro. Il foro è venuto abbastanza preciso anche se non ho potuto usare la colonna perché il pezzo era troppo piccolo. Ho recuperato un gambo da una microfusione di scarto e l’ho saldato al faro usando il saldatore a fiamma perché quello elettrico non riesce a scaldare a sufficienza una microfusione e la saldatura potrebbe risultare debole. Alla fine il lavoro mi sembra accettabile e quando saranno colorati non credo si capirà che uno l’ho fatto io. In conclusione ho sprecato una mattinata, ma la soddisfazione per il risultato mi ha ripagato abbondantemente.


il faro superstire e il pezzo di ottone da cui cercherò di ricavare l'altro faro


l'inizio del lavoro di limatura con piccole lime


il corpo limato


Ho creato la corona e ho fatto il foro di alloggiamento del braccio


di testa ho fatto una fresatura per creare l'interno del faro che sarà colorato di bianco


il corpo del faro é pronto per essere staccato


Con la circolarina hoi staccato il faro


Come appare prima di saldare il braccio


Con il saldatore a fiamma ho saldato il gambo al corpo del faro


Il faro finito confrontato con l' originale


 

FINITA
Finalmente è finita. Se penso che prima di questa loco avevo fatto solo due carri e un sogliolina, mi sembra impossibile aver creato una cosa del genere in una scala piccola come la N. Mi scuso se posso sembrare immodesto, ma sono veramente soddisfatto. Il modellino si presenta bene, anche la coloritura mi sembra ben riuscita. La conferma l’ ho avuta facendo delle foto con il super macro e ingrandendole molto. Non ci sono grosse sbavature di colore. Una bella soddisfazione sono stati anche i complimenti ricevuti dopo aver pubblicato il mio lavoro su alcuni forum specializzati. Ecco di seguito alcune foto.


sulla mano si apprezzano le dimensioni ridotte


vista di fianco


vista davanti


vista da dietro


vista di tre quarti davanti


vista di tre quarti dietro


sul plastico


nella stazione di Rivarolo (in costruzione) con un carro hg


MOTORIZZAZIONE

Da quando ho finito la 245 ho sempre avuto il desiderio di vederla girare sul plastico. L’occasione mi si è offerta quando, a Novegro, ho visto che Lineamodel aveva una motorizzazione dedicata.
L’ho acquistata e ho subito iniziato il montaggio.


Il carrello motore in ottone fresato presentava gia i primi due ingranaggi inseriti.


Seguendo le istruzioni ho iniziato a montare gli ingranaggi con gli assi in acciaio inox.


Qui si vede, dal basso, tutta la cascata di ingranaggi montata.


Questa è la visione laterale.


Le due basette di vetronite incollate con colla bicomponente.
Unica avvertenza: controllare che non vi siano bave che creino un contatto tra le due parti in rame.


Qui il carrello ha le ruote montate e le lamelle in rame berillio saldate alle basette che permettono di prendere corrente con tutte e sei le ruote.


Il motore ha un diametro di 8 mm. e qui si vede con la vite senza fine già montata come si trova nel kit.


Il motore collegato alle lamelle prendi corrente.
A questo punto é stato sufficiente incollare il motore, con della colla bicomponente,  nella sua sede sgusciata e tutto era pronto per il collaudo che ha dato esito positivo.


Nel kit ci sono anche i ganci da fissare al carrello con i ceppi dei freni che vanno piegati e inseriti al momento del fissaggio del carrello alla carrozzeria. Io ho montato solo quello posteriore.
Con questa motorizzazione il raggio minimo di inserimento in curva è di mm. 28,2 (R2).


La 245 con il carrello montato.


La prova sul plastico è soddisfacente, il movimento è regolare, solo il minimo non è molto fine, la partenza tende a essere un po’ brusca.


Le ruote di ottone tornito mi lasciavano qualche dubbio sulla possibilità di accumulare sporco, invece devo dire che questo non succede.

 

 

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