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corbellini TT

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Indice
corbellini TT
Il telaio
La cassa
Il tetto
Sale
Finita
Tutte le pagine

CORBELLINI - SCALA TT

Dovendo scegliere una carrozza per formare un convoglio da agganciare alla E.424 ho ritenuto tra le più adatte la Corbellini.
Non è una carrozza facile da fare, con le carenature avvolgenti e i vestiboli rientranti, ma la "sfida" mi intriga e ho voluto provarci.

Tra i vari modelli ho scelto la tipo 1947 serie CI con numerazione 35450 / 35754.


Al vero (foto di Francesco Balbi dal sito dell' Associazione treni storici Liguria).


Il mio modello scala TT (1:120)

Una prima versione mi ha permesso di verificare gli errori più evidenti e capire meglio come risolverli.

La seconda è questa e ne documenterò le fasi di assemblaggio.

Avvertenza: Si noteranno foto con lo stesso pezzo a volte in ottone e altre in alpacca, questo perché ho realizzato lastrine in un modo e nell'altro e ho scelto le voto più significative a prescindere da quale avevo usato.

La complessità del lavoro mi ha portato a scegliere tre diversi spessori di lastrina: 4/10 per la cassa e il tetto, 2/10 per tutte le restanti parti tranne i finestrini, e 1/10 per questi ultimi.
Proprio per i finestrini, ho studiato un sistema di montaggio che, se realizzabile dovrebbe dare alla carrozza un maggiore realismo.


La lastrina 4/10


La lastrina 2/10


La lastrina 1/10


 

IL TELAIO:


Il telaio non presenta difficoltà.
Qui vediamo la parte superiore appena staccata, le lettere A e B indicano il posizionamento della cassa, anche se è intuitivo data la presenza del WC. Le linee in 1/2 incisione sono fatte per accogliere le pareti divisorie del vestibolo centrale e dal Wc.



Lo stesso  pezzo visto da sotto.
Oltre alle linee di piega, ci sono due rettangoli in 1/2 incisione che serviranno per posizionare correttamente i pezzi che sosterranno le sale.


La piegatura dei laterali.


E delle testate.


Visto da sotto.


Le lamelle del vestibolo ripiegate verso l'interno e saldate.
La tiranteria, da posizionare sotto al telaio, sarà un po' condizionata dall'inserimento dei timoni di allontanamento e quindi realizzata solo parzialmente.


Per comodità l'ho anche divisa in due parti uguali da posizionare ai lati del vestibolo.
Questo è uno dei pezzi.


Lo stesso pezzo con le alette che accoglieranno i tiranti ripiegate in alto e indicate dalle frecce.


Due tiranti: a destra con i pezzi ancora separati, a sinistra con i due pezzi assemblati.


Il tirante inserito nelle linguelle di tenuta.


Tutta la tiranteria montata.

La versione da me scelta era a due assi.
Utilizzando assili già montati reperiti in commercio, ho dovuto realizzare la struttura portante.


A sinistra la struttura portante ancora attaccata alla lastrina, a destra i due pezzi che vanno applicati sopra la struttura per ricreare i volumi esistenti.


Le parti assemblate. in basso a sinistra si vedono le boccole formate da una serie di strati saldati.


La parte di ammortizzazione comprendente le balestre è un po' complessa, qui si vedono i tre strati che andranno sovrapposti.


I tre strati saldati uno sull'altro.


La fascetta centrale che lega le balestre l'ho ripiegata verso il basso.


Gli anelli che devono essere inseriti sull'apposita impronta,


Posizionati gli annelli ho imitato le molle con una serie di dischetti di vario diametro infilati sul perno appositamente predisposto.


Il pezzo completato in ogni sua parte.


Entrambe i porta assali finiti.


Fissato nell'apposita impronta sotto al telaio.


La struttura per sostenere i ceppi dei freni prima e dopo il suo assemblaggio.


Applicata nella corretta posizione.


Le casse per le batterie sono in un pezzo unico che basta piegare e saldare.


Tranne l'ultima, le saldature è bene farle all'interno.


Chiuse


Per il loro sostegno, nella realtà, ci sono delle staffe che qui vanno inserite nelle apposite scanalature.


Eccole montate.


Applicate sotto al telaio. La parte superiore non ha altra funzione che tenerle basse a sufficienza perché spuntino correttamente.

Per le casse doppie si procede allo stesso modo.

La presa rec femmina appena staccata dalla lastrina, si compone di vari strati che vanno saldati in modo che rimanga un forellino al centrodove inserire un filo 0.2 mm.mentre sulle estremità devono essere posizionati i pezzi con le parti in rilievo.


La presa rec femmina finita


Ho realizzato anche le due bombole che si trovano nel sotto cassa, sono di diversa dimensione, ma il procedimento di esecuzione è lo stesso.
Le fascette di sostegno sono già ricavate sul lato esterno della bombola.


Per l'arrotolamento ho fissato un nastro adesivo come da foto.


Dopo averlo capovolto mio sono servito della parte finale di una punta da trapano del 5 per arrotolarglielo attorno.


Con un po' di stagno l'ho saldato. A destra le due bombole finite.


 

LA CASSA:

La lastrina della cassa vista dall'esterno.


E dall'interno.


Lungo tutta la fiancata, in basso, c'è una striscia in rilievo che fa da coprigiunto.


Qui sono indicati dalle frecce.


La saldatura viene fatta dall'interno tramite le apposite asole.


La piegatura avviene in due fasi. Prima si esegue la curvatura ampia della parte centrale.


Poi quella più stretta che porta le pareti in verticale.

Ora si procede alla realizzazione del vestibolo centrale con le porte di accesso alla carrozza che irrobustisce la struttura.



Il pezzo staccato.


La piega in alto della parte di raccordo al tetto.


Quindi si piegano i gradini a fisarmonica.


Dopo aver ripiegato all'interno le lamelle della cassa, si inseriscono porta e gradini facendoli combaciare bene.


Tutte le saldature vanno fatte dall'interno.


Le maniglie sono veramente piccole, ma si riesce comunque ad ottenere un buon risultato con una piccolissima saldatura.


A sinistra le maniglie applicate alle porte e a destra con il maniglione centrale posizionato negli appositi fori.
Le aperture che si vedono sotto le porte consentono al piede di chi sale di non urtare la parete e devono avere dietro un apposito "scatolotto" la cui realizzazione si vede di seguito.


Il pezzo aperto visto dai due lati.


Lo "scatolotto" chiuso.


Fissati all'interno.


Visti da fuori.


La parete di fondo vista dall'esterno.


per il passaggio tra una carrozza e l'altra c'è una pedana ribaltabile, questi sono i pezzi che la compongono.


La pedana assemblata.


Saldata alla parete esterna.


I mancorrenti prima e dopo il fissaggio.

I soffietti li ho previsti di due tipi: aperti e chiusi.


Questo è il soffietto chiuso appena staccato dalla lastrina.


Per prima va fatta la curvatura in alto seguendo quella della piastra di contatto tra i soffietti di carrozze diverse che si vede in basso.


Dopo le altre piegature.


La parte metallica di contatto tra i soffietti saldata dal lato opposto ai dentini di aggancio.


Il soffietto chiuso agganciato nelle apposite asole. Qui c'è da fare una scelta: se si vuole avere la possibilità di sostituire il soffietto chiuso con quello aperto, non si deve saldare e non si deve inserire la parete interna corrispondente.
Se invece si vuole inserire questa parete, va saldato e gli agganci sporgenti all'interno devono essere fresati.


Stessa procedura per il soffietto aperto.




La struttura di sostegno per i soffietti.


Devono essere piegati a 90° nel senso longitudinale. Così sono utilizzabili per i soffietti chiusi, per quelli aperti si devono staccare in basso i tiranti e fissarli alla struttura di contatto del soffietto.


I tiranti montati sul soffietto chiuso.


La saldatura delle pareti di fondo. Il cotone bagnato impedisce che il calore faccia staccare i pezzi già saldati.


Il vestibolo centrale è separato dal vano con posti a sedere da due tramezze. Una, quella sopra, ha anche la porta di accesso al WC. A sinistra la tramezza vista dal vestibolo, a destra il pezzo che va fissato sul retro (lato posti a sedere) con a destra il classico riquadro per le foto di arredamento.


Questa è la tramezza sul lato opposto con la sola porta di entrata nel vano posti a sedere e il pezzo da fissare sul retro con il doppio riquadro per le foto.


Le tramezze che formano il vestibolo centrale fissate.

I finestrini hanno costituito un piccolo problema. Normalmente vengono realizzati in un unico pezzo per tutta la fila, e questo è un vantaggio per il montaggio, ma se si mette il vetro sul retro, i maniglioni per aprirli rimangono all'esterno invece che all'interno, e non va bene, se viceversa si mette il vetro fuori, si hanno i maniglioni corretti, ma i telarini dei finestrini restano dietro il vetro e neppure questo va bene.

Quindi ho optato per la realizzazione di telarini sottilissimi:1/10 di mm formati da due strati, uno senza maniglione da porre all'esterno e uno con il maniglione per l'interno. Questa soluzione è un po' laboriosa in fase di montaggio, ma esteticamente è la più corretta. inoltre, facendo finestrini singoli si possono posizionare a piacimento, ossia: chiusi, aperti, o parzialmente aperti.


I vari pezzi dei finestrini.


Le due parti da assemblare.


Un finestrino finito e con il maniglione ripiegato all'interno.


Anticipo una foto del modello finito per far vedere le varie possibili soluzioni con i finestrini. Quello del WC va colorato dall'interno di bianco.


La parte più complessa della cassa è sicuramente la curvatura della carenatura in corrispondenza delle testate.
Dopo vari tentativi, ho ritenuto che la soluzione migliore fosse fare delle lamelle da poter curvare a piacimento, chiaro che poi andranno opportunamente stuccate e carteggiate.


Qi si vede comme appaiono dopo la sola curvatura delle lamelle.


Vista frontale.


La saldatura deve essere piuttosto abbondante di stagno che scarsa, in modo che dopo la limatura non si notino più i segni delle lamelle.


Qui si vede una parte della carenatura finita e l'altra ancora con le lamelle da piegare.


IL TETTO:

 


Il pezzo del tetto appena staccato. Alle estremità ci sono le stesse lamelle utilizzate per la curvatura della carenatura della cassa.


La curvatura l'ho ottenuta servendomi di un tubo.


Le lamelle devono essere curvate e poi verranno stuccate e carteggiate.


Sopra al vestibolo c'è la cassa dell'acqua. Questo è il coperchio.


Il coperchio va saldato dall'interno dopo essere stato curvato come il tetto.


il gocciolatoio si interrompe e quindi i vari pezzi hanno lunghezza diversa, ma non si può sbagliare: se non si posiziona il pezzo giusto le linguelle non combaciano con le asole.


Il pezzo centrale.


I pezzi più corti.


Alla sua estremità, il gocciolatoio, va curvato in modo che segua l'andamento della carenatura.

 


 

SALE:

Come ho detto, questa versione è a 2 assi.


Il pezzo di destra va sovrapposto a quello di sinistra.


A sinistra i pezzi di sostegno, a destra con i copri sala montati. Le boccole sono formate da starti sovrapposi.


Per realizzare le balestre e le molle si sovrappongono 3 pezzi.


I tre pezzi sovrapposti.


Dopo averli fissati si ripiega in basso la fascia che li lega.


In basso i piccolissimo anelli per lo scorrimento.


Gli anelli saldati in posizione. A destra si vede una delle due molle realizzate con una serie di dischetti infilati nell'apposito perno e saldati.


Il tutto fissato alla struttura di sostegno.


I due pezzi pronti.


Fissato sotto al telaio.


Posizionati negli appositi scassi.


Una vista completa.


Il timone di allontanamento inserito in posizione.

 


FINITA:

 


Prova di montaggio provvisorio per verificarne lo scorrimento e l'allineamento dei respingenti.


Il modello finito e verniciato con colori Puravest. Le decals me le sono disegnate e le ho fatte realizzare da Max Model.

 

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