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io e i miei trenini

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corbellini TT - La cassa

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Indice
corbellini TT
Il telaio
La cassa
Il tetto
Sale
Finita
Tutte le pagine

 

LA CASSA:

La lastrina della cassa vista dall'esterno.


E dall'interno.


Lungo tutta la fiancata, in basso, c'è una striscia in rilievo che fa da coprigiunto.


Qui sono indicati dalle frecce.


La saldatura viene fatta dall'interno tramite le apposite asole.


La piegatura avviene in due fasi. Prima si esegue la curvatura ampia della parte centrale.


Poi quella più stretta che porta le pareti in verticale.

Ora si procede alla realizzazione del vestibolo centrale con le porte di accesso alla carrozza che irrobustisce la struttura.



Il pezzo staccato.


La piega in alto della parte di raccordo al tetto.


Quindi si piegano i gradini a fisarmonica.


Dopo aver ripiegato all'interno le lamelle della cassa, si inseriscono porta e gradini facendoli combaciare bene.


Tutte le saldature vanno fatte dall'interno.


Le maniglie sono veramente piccole, ma si riesce comunque ad ottenere un buon risultato con una piccolissima saldatura.


A sinistra le maniglie applicate alle porte e a destra con il maniglione centrale posizionato negli appositi fori.
Le aperture che si vedono sotto le porte consentono al piede di chi sale di non urtare la parete e devono avere dietro un apposito "scatolotto" la cui realizzazione si vede di seguito.


Il pezzo aperto visto dai due lati.


Lo "scatolotto" chiuso.


Fissati all'interno.


Visti da fuori.


La parete di fondo vista dall'esterno.


per il passaggio tra una carrozza e l'altra c'è una pedana ribaltabile, questi sono i pezzi che la compongono.


La pedana assemblata.


Saldata alla parete esterna.


I mancorrenti prima e dopo il fissaggio.

I soffietti li ho previsti di due tipi: aperti e chiusi.


Questo è il soffietto chiuso appena staccato dalla lastrina.


Per prima va fatta la curvatura in alto seguendo quella della piastra di contatto tra i soffietti di carrozze diverse che si vede in basso.


Dopo le altre piegature.


La parte metallica di contatto tra i soffietti saldata dal lato opposto ai dentini di aggancio.


Il soffietto chiuso agganciato nelle apposite asole. Qui c'è da fare una scelta: se si vuole avere la possibilità di sostituire il soffietto chiuso con quello aperto, non si deve saldare e non si deve inserire la parete interna corrispondente.
Se invece si vuole inserire questa parete, va saldato e gli agganci sporgenti all'interno devono essere fresati.


Stessa procedura per il soffietto aperto.




La struttura di sostegno per i soffietti.


Devono essere piegati a 90° nel senso longitudinale. Così sono utilizzabili per i soffietti chiusi, per quelli aperti si devono staccare in basso i tiranti e fissarli alla struttura di contatto del soffietto.


I tiranti montati sul soffietto chiuso.


La saldatura delle pareti di fondo. Il cotone bagnato impedisce che il calore faccia staccare i pezzi già saldati.


Il vestibolo centrale è separato dal vano con posti a sedere da due tramezze. Una, quella sopra, ha anche la porta di accesso al WC. A sinistra la tramezza vista dal vestibolo, a destra il pezzo che va fissato sul retro (lato posti a sedere) con a destra il classico riquadro per le foto di arredamento.


Questa è la tramezza sul lato opposto con la sola porta di entrata nel vano posti a sedere e il pezzo da fissare sul retro con il doppio riquadro per le foto.


Le tramezze che formano il vestibolo centrale fissate.

I finestrini hanno costituito un piccolo problema. Normalmente vengono realizzati in un unico pezzo per tutta la fila, e questo è un vantaggio per il montaggio, ma se si mette il vetro sul retro, i maniglioni per aprirli rimangono all'esterno invece che all'interno, e non va bene, se viceversa si mette il vetro fuori, si hanno i maniglioni corretti, ma i telarini dei finestrini restano dietro il vetro e neppure questo va bene.

Quindi ho optato per la realizzazione di telarini sottilissimi:1/10 di mm formati da due strati, uno senza maniglione da porre all'esterno e uno con il maniglione per l'interno. Questa soluzione è un po' laboriosa in fase di montaggio, ma esteticamente è la più corretta. inoltre, facendo finestrini singoli si possono posizionare a piacimento, ossia: chiusi, aperti, o parzialmente aperti.


I vari pezzi dei finestrini.


Le due parti da assemblare.


Un finestrino finito e con il maniglione ripiegato all'interno.


Anticipo una foto del modello finito per far vedere le varie possibili soluzioni con i finestrini. Quello del WC va colorato dall'interno di bianco.


La parte più complessa della cassa è sicuramente la curvatura della carenatura in corrispondenza delle testate.
Dopo vari tentativi, ho ritenuto che la soluzione migliore fosse fare delle lamelle da poter curvare a piacimento, chiaro che poi andranno opportunamente stuccate e carteggiate.


Qi si vede comme appaiono dopo la sola curvatura delle lamelle.


Vista frontale.


La saldatura deve essere piuttosto abbondante di stagno che scarsa, in modo che dopo la limatura non si notino più i segni delle lamelle.


Qui si vede una parte della carenatura finita e l'altra ancora con le lamelle da piegare.



 

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