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Nuovo furgone DDm

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Nuovo furgone DDm
Istruzioni di montaggio
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Furgone DDm scala N - nuova versione

La nuova lastrina di Nino Rizzo Borello realizzata per i soci ASN e distribuita dall'Ennegozio con miglioramenti e aggiunte rispetto alla prima versione.
Ho avuto il piacere di montarla in anteprima e ne ho potuto apprezzare la bellezza. Nell'articolo ci sono varie foto e le istruzioni complete per il montaggio.

Quello che viene normalmente definito carro Ddm, formalmente, non è un carro, ma un furgone che essendo destinato al trasporto di auto al seguito dei viaggiatori viene gestito dalla divisione passeggeri e ha una marcatura per carrozze che viene usata anche quando viene inserito in composizione a un treno merci. In una vetrina dell’ASN, a Novegro 2008, ho visto per la prima volta il DDm che Nino Rizzo Borrello ha realizzato per l’Ennegozio e mi aveva colpito per la sua bellezza. Ne ho montato uno e ho potuto apprezzare non solo l’estetica ma anche la facilità del montaggio, frutto di una buona progettazione. Però, in quella prima versione, mancavano dettagli importanti e vi erano delle imprecisioni. Le mancanze le avevo aggiunte artigianalmente. Sul bollettino ASN si è dibattuto su queste mancanze e Sergio Pauluzzi ha fatto notare che il piano inferiore doveva avere una sequenza di pieghe un po’ diversa e doveva terminare al filo superiore del bordo con conseguente innalzamento dei fori dei respingenti. Importante osservazione, questa, infatti se ci sono dettagli che anche se non corrispondono alla realtà non incidono sull’aspetto generale, quello segnalato da Sergio era un problema importante. Nino ha accolto tutti i suggerimenti e ha prodotto una nuova lastrina che ne tiene conto.
Vediamo queste novità.
Le barre laterali sono state aggiunte e sono già inserite sopra la sponda, non richiedono, quindi, nessun intervento se non la colorazione.
Le manovelle del freno sono state collegate con il rimando che passa sotto al pianale.
Sempre nella parte sottostante al piano inferiore, Nino, ha previsto un pezzo che opportunamente piegato e saldato accoglierà due bombole. Di fianco c’è il supporto per la maniglia che tara la capacità del freno.
Come ho detto, il piano inferiore, seguendo le indicazioni di Stefano, ora, presenta la corretta piegatura e l'innalzamento della parte estrema del piano inferiore sino al filo del bordo lo rende più aderente al vero. Ma Nino è andato oltre e ha voluto rappresentare il piano di carico come è realizzato nei Ddm di ultima generazione, inserendo i tratti di lamiera lobata con funzione “anti-sdrucciolamento”.
Sono stati aggiunti anche piccoli dettagli come la griglia porta documenti sulle fiancate e il primo gradino (quello sotto al pianale) delle scalette centrali.
Le sponde di testa sono state migliorate.
Meritano un discorso a parte i carrelli e il sistema di aggancio. I carrelli sono in microfusione e hanno una precisione del dettaglio che difficilmente mi è capitato di vedere. Il sistema di aggancio è stato realizzato in due parti che unite a distanza variabile permettono l’utilizzo di vari ganci a seconda del desiderio del montatore. Il modello è completato dalle decals, il tocco finale che ci eviterà lunghi e difficoltosi “taglia e cuci”.
Man mano che il modello evolveva, Nino, mi inviava una lastrina per provarla (in tutto 6, a dimostrazione della meticolosità del suo procedere) e devo dire che versione dopo versione il Ddm diventava sempre più bello sino a quello attuale e definitivo che permetterà ai soci Asn di disporre di un pezzo fuori commercio sicuramente invidiato da molti.


Il modello finito. Lato con la manovella del freno interna.


E quello con la manovella esterna.


Vista frontale.


La testata dal lato della manovella del freno interna.


La testata dal lato della manovella del freno esterna.


In questa inquadratura si vede il piano inferiore con i suoi sbalzi di livello, i piani anti sdruciolamento e la riga bianca centrale.


Il modello posizionato sul plastico. Vista laterale.


Visto dall'alto.


Nino Rizzo Borello - ASN

FURGONE DDm 
Istruzioni di montaggio

ELENCO DEI PEZZI

1 - Piano inferiore di carico
2 - Piano superiore di carico
3 - Sponda testata inferiore parte interna
4 - Sponda testata inferiore parte esterna
5 - Sponda testata superiore parte interna
6 - Sponda testata superiore parte esterna
7 - Supporto bombole
8 - Leva di regolazione dell’azione frenante
9 - Manovella freno
10 - Asta freno a manovella
11 - Collegamento asta freno manovella
12 - Predellino
13 - Ancoretta
14 - Gradino scaletta centrale accesso piano superiore
15 - Porta gancio
16 - Coperchio scatola gancio
17 - Parte regolabile per il fissaggio al telaio
18 - Staffa di fissaggio provvisoria
19 - Retina porta documenti

PREMESSA:

Il furgone Ddm che si può ottenere montando questa lastrina è in circolazione in due versioni quasi uguali. Una si distingue per avere la ringhiera superiore tinteggiata a strisce bianche e nere e non ha le strisce diagonali sulle fiancate in rosso fegato.
L’altra, quella con le strisce rosso fegato, ha un cavo teso tra i montanti in sostituzione della ringhiera.
Nella confezione sono stati inseriti gli adesivi anche per questa versione, ma se si vuole una maggiore aderenza alla realtà, sarebbe opportuno eliminare i corrimano, lasciando i montanti e unirli con un filo di ottone che abbia una dimensione più simile al cavo.

La confezione contiene:

N° 1 lastrina fotoincisa
N° 2 viti m 1,4 con dado e rondelle
N° 4 respingenti
N° 2 ganci in fusione di ottone
N° 2 molle per ganci
N° 2 carrelli in fusione di ottone
N° 4 assi con ruote, nichelate e isolate, diametro 5,6
N° 1 bustina di decals
N° 1 istruzioni di montaggio

Da procurarsi:

N° 2 pezzi di tondino di ottone lunghi 16 mm (le bombole sotto al pianale)
Colori: grigio beige, bianco, nero, giallo segnale, rosso fegato (se si fa la versione con bande laterali).

Pezzo 1 - Il piano inferiore di carico.
Per prima cosa devono essere piegate lungo le linee di indebolimento, ruotandole verso l'alto, le fiancate. Durante questa operazione occorre fare molta attenzione a non deformarle in nessuna parte. E? consigliabile aiutarsi con degli spezzoni di angolare di alluminio lunghi almeno come il pezzo 1. Si bloccano con una morsa inserendo in mezzo il pezzo e avendo cura di allineare bene la piega di indebolimento. Ora, aiutandosi con un righello o con una stecca rigida non troppo spessa, si piega la fiancata. Controllare la perfetta ortogonalità e correggere, eventualmente, utilizzando delle pinze, ma servendosi sempre degli spezzoni di angolare per esercitare una pressione uniforme su tutta la lungezza.



Il piano di carico deve essere piegato a formare diversi livelli con questa sequenza (dal centro alle estremità): prima verso l’alto, poi in piano, poi ancora verso l’alto e infine ancora in piano. Per trovare la giusta inclinazione delle pieghe ci si aiuta con le spine che devono coincidere con le relative asole. Le linee di piega sotto al pianale sono evidenti, quelle nella parte superiore si distinguono dalla rigatura del pianale perché queste ultime si interrompono prima del bordo mentre le linee di piega arrivano al bordo. Una volta piegato il pianale e inserite le spine si brasa dall‘esterno cercando di riempire lo spazio che rimane tra spina e asola e che a lavoro finito verrà fresato. Un’altra possibilità è brasare da sotto e poi stuccare e carteggiare gli spazi tra le spine e le asole.Le testate vanno piegate a 90° verso il basso ( se si preferisce, questa operazione, può essere eseguita anche successivamente ).

 

Nell’impronta rotonda che c’è sotto al piano di carico inferiore si deve brasare una vite m1,4x10 dopo aver fresato la testa rendendola piatta. La lunghezza della vite può servire per reggere il furgone durante la lavorazione. Protette le filettature con nastro adesivo, si può stringere tra le pinze della terza mano.

Pezzo 2 - Il piano superiore di carico.
Si procede alla piegatura delle fiancate (questa volta verso il basso) usando gli stessi accorgimenti usati per il pezzo 1.

Controllare che il pezzo si inserisca bene all’interno del pezzo 1 e che le traverse dei due pezzi stiano bene aderenti tra di loro. Le spine che sono sotto devono entrare nelle asole del piano inferiore e tenerle ben pressate sino a che si sono brasate da sotto. Ora si sollevano le estremità del piano di carico superiore sino a far coincidere le spine con le asole, si tengono serrate e si brasano alle fiancate del pezzo 1.

Pezzi 3 e 4 - sponde di testata inferiori.
Il pezzo 3 deve essere brasato (o incollato) al centro del pezzo 4 dal lato liscio. Fatto questo si inseriscono nelle sue asole le spine del braccio di sostegno del piano inferiore e si fissa.

Pezzi 5 e 6 - sponde di testata superiori.
Stessa operazione si esegue per i pezzi 5 e 6 con l’avvertenza che le asole dei due pezzi devono coincidere perfettamente per entrare, poi, nei braccetti.

Pezzo 7 e 8 - gruppo fissaggio bombole.
Il pezzo 7 deve essere piegato sulle linee di indebolimento e brasato sotto al pianale (servirsi dell’apposito foro centrale) nel primo tratto inclinato a partire dal centro e vicino alla linea di piega. Il lato giusto è quello privo delle due staffe con forellino che serviranno per il rimando del freno. Il pezzo deve essere posizionato con i porta bombole verso il centro del carro.

Per le bombole si tagliano dei pezzi di tondino diametro mm.2 e lunghi mm.16. Si arrotondano le estremità e si brasano o incollano nelle loro sedi.
Vicino alle bombole c’è il supporto per il pezzo 8, la leva di regolazione dell’azione frenante che va piegato, inserito nel foro dall’esterno e fissato. La leva va collocata su entrambe i lati del furgone e collegata a quella opposta con una delle aste (10).

Pezzi 9, 10, 11 - freno a manovella.
Si fissa nel foro centrale della manovella 9 l’asta 10.

Lo si fa passare attraverso i fori (se serve alesarli leggermente) delle due staffe poste sotto al pianale lasciandolo uscire abbondantemente dal lato opposto. Si brasa l’asta alla staffa dall’interno lasciando la manovella leggermente staccata dalla parete.

Si brasa un pezzetto di circa 1 cm. di filo di ottone a un’altra manovella 9. Si infila il filo nel foro del traverso posizionando la manovella dall’interno e si fissa con un punto di stagno.

Nel filo e nella barra che fuoriescono si inseriscono le estremità del pezzo 11 facendolo aderire alla traversa, si brasano e si trancia l’eccedenza.

Pezzo 12 - predellino.
I predellini si piegano e si inseriscono nella seconda asola partendo dalla testa. Devono essere posizionati da dietro e, sempre da dietro fissati. La parte che sporge va fresata, per questo è importante applicarli prima delle ancorette, in caso contrario la fresatura sarà problematica.
Per chi ha voglia di farlo, il gambo verticale che regge il predellino sarebbe da torcere con una pinza.

Pezzo 13 - ancorette.
Le ancorette devono semplicemente essere piegate e inserite nell’asola più esterne dal davanti e fissate da dietro.

Pezzo 14 - gradino.
Il pezzo 14 è il primo gradino della scaletta centrale di accesso al piano superiore. I braccini della U si inseriscono nei fori sotto alla scaletta e si fissa il pezzo. L’unica avvertenza è di posizionare il gradino parallelo al pianale.

Pezzi 15, 16, 17, 18 - porta gancio.
Questo porta gancio è stato realizzato in modo che la lunghezza del braccio sia regolabile e consenta di inserire il tipo di gancio che il ferromodellista predilige.
Il pezzo 15 va piegato lungo le linee di indebolimento a formare una scatoletta
Il pezzo 16 è il suo coperchio che va fissato, dopo aver inserito nella scatoletta formata, il gancio desiderato e la molla.
Il pezzo 17 serve per collegare il porta gancio alla vite fissata sotto al pianale.
Il pezzo 18, una volta regolata la lunghezza del braccio, si inserisce nei fori per tenere fermi nella giusta posizione i due pezzi prima di brasarli.

Ora si inseriscono le viti fissate sotto al furgone nei fori del porta gancio che verrà bloccato dal carrello.

Pezzo 19 - retina porta documenti.
Il fissaggio della retina può essere fatto in qualunque momento, anche a lastrina piana.
Staccate le retine vanno fissate nelle apposite sedi che sono sulla fiancata del pezzo 1, (chi lo fa all’inizio le trova sul retro della lastrina).
Per non sporcare la retina con lo stagno, si consiglia di prestagnare il fondo della sede di inserimento con una quantità minima di stagno e quindi appoggiare la retina. Ora sarà sufficiente un passaggio leggero con il saldatore a fiamma e la retina si fisserà senza lasciare tracce di stagno.

Se si vuole colorare il fondo della retina in bianco, imitando i fogli inseriti sotto, la retina non si deve brasare, ma incollarla, a lavoro finito, sul fondo colorato di bianco.

I carrelli.
Si fa passare la vite saldata sotto al furgone (dopo aver inserito il porta gancio) nel foro centrale e si blocca con il dado. Non bloccarlo completamente, ma lasciare che il carrello ruoti senza forzare.

Quando si è trovato il giusto equilibrio tra fissaggio e scorrevolezza, si trancia la vite a filo del dado e si fissa con una goccia di vinavil o altro collante. Il vinavil ha il vantaggio di poter essere rimosso con facilità, in caso di bisogno, e di avere comunque una buona tenuta.

I respingenti.
I respingenti non presentano alcuna difficoltà, sono solo da inserire e fissare negli apposite fori.
A questo punto non resta che fresare ( se non lo si é già fatto) le eventuali sporgenze in corrispondenza delle spine inserite nelle varie asole e colorare il modello.

 

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