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io e i miei trenini

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Indice
E.633 tigre - scala N
La meccanica
Carrello
Motorizzazione
La cassa
I pantografi
Gli isolatori
Dettagli conclusivi
Finita
Tutte le pagine

La cassa 

a) CONTROTELAIO 18
é da utilizzare per costruire una comoda culla che farà da dima alla cassa. Chi non farà uso della meccanica Fleischmann potrà usare questo elemento, opportunamente fresato, come controtelaio.  

b) DIMA ESTERNA 14
sono 2 e vanno saldate utilizzando i fori predisposti nel controtelaio 18. Non hanno un verso e daranno l'esatto controllo delle piegature.

Per saldare la dima perfettamente in squadra mi sono aiutato con un blocchetto di legno a cui l'ho appoggiata.

c) CASSA 1
prima di posizionarla nella dima, é consigliabile fissare gli elementi descritti ai punti d), e). Solo successivamente si potrà procedere alla piegatura e saldatura della cassa.

La cassa appena staccata

d) SPORTELLI BASSI 3,4
vanno saldati dall'interno facendo attenzione a non far uscire lo stagno dalla parte anteriore pena la sparizione del contorno (limare poi il dentello inferiore per facilitare l'ingresso del telaio) 

Le due serie di sportelli saldati alla cassa.

e) TAPPI SERBATOI 5.
La linguetta di fissaggio alla staffa deve stare al di sopra dei fori per non interferire con il controtelaio

Il primo tappo che ho staccato mi si è sbriciolato subito in tre pezzi, cominciamo bene… Con più attenzione ho staccato gli altri, li ho posizionati dall’ interno e ho saldato la linguella di fissaggio quando il pezzo era ancora aperto. Dopo è stato facile piegarlo nella giusta posizione, anche se le alette laterali sono un poco scarse e c’è il pericolo che lo stagno esca all’esterno.

f) DIMA INTERNA 15.
Inserire la cassa - previa piegatura - nelle dime esterne e quindi posizionare le dime interne in corrispondenza di quelle esterne, che bloccheranno correttamente i fianchi della cassa. A questo punto sarà possibile saldare le piegature interne.

La cassa piegata e inserita nelle dime esterne


Le dime interne


Le dime interne inserite all' interno della cassa


La saldatura interna per rinforzare la cassa


la cassa vista dall' esterno. Non ci sono stati particolari problemi nell'esecuzione di questo passaggio.

g) FRONTALI 2
Anche in questo caso è forse utile inserire gli elementi h) i) l) prima di saldare il tutto alla cassa.

Un frontale staccato e le due flange da saldare



Dopo aver staccato le flange per i respingenti ho dovuto togliere il residuo del collegamento alla lastra. Date le piccole dimensioni l’ho infilate con uno stuzzicadenti e appoggiandole al dito l’ho limate facilmente. Sempre con l’aiuto di uno stuzzicadenti ho tenuto in posizione i due pezzi in modo che il foro coincida e, dopo averli prestagnati, li ho saldati da dietro.


le flange saldate


Per posizionare la dima posadado 16 non ci sono indicazioni dell'esatta posizione, suppongo vada messa al centro e per l'altezza ho cercato di fare riferimento ai segni della piegatura del musetto. Per tenere il pezzo bene ortogonale, ho tirato una riga con una punta che uso per l’incisione (una qualsiasi punta da tracciare va bene) oltretutto basta quella leggera incisione per aiutarmi a tenerlo fermo. Come temevo il fissaggio non è stato perfetto, ho dovuto dissaldare il pezzo e fissarlo leggermente più basso. Ottenuta la giusta posizione, ho piegato il musetto che aderisce perfettamente alla dima.


Il musetto piegato sulla dima


Il portadado con il dado saldato. ATTENZIONE: il portadado non é il pezzo 17 come indicato nelle istruzioni, ma il 30. Io ci ho perso un po' di tempo per trovarlo e ci sono arrivato per esclusione e cercando il pezzo con le alette che coincidessero con i fori. Non é un grosso problema, ma se si sa già si risparmia tempo.


Il porta dado si inserisce nei fori e nella dima con una precisione incredibile. 

            
E' bastato dare due punti di saldatura e, tolta la dima, il pezzo a cui verrà fissato il telaio appare nella giusta posizione e con la giusta inclinazione.  Ora si ripetono le stesse operazioni sull' altro musetto ed entrambe sono pronti per essere saldati alla cassa.


Le fiancate dei musetti vanno leggermente piegate all’interno e si deve sagomare la fuga sotto i finestrini ( * segnata con asterisco rosso). Il tetto sopra la cabina va leggermente inclinato in basso. Ho fatto combaciare meglio che ho potuto le parti e le ho fissate con dei punti di stagno. Per tenere in sagoma la cassa ho nuovamente inserito la dima interna.


Per facilitare la saldatura ho prima prestagnato due punti a contatto. All' interno del musetto si vedono i segni lasciati dalla fresa che ho usato per togliere lo stagno che fissava la dima.


Oltre che piegare il musetto sulla sagoma della dima bisogna anche piegare in avanti i pezzi con le flange dei respingenti. Devono combaciare con i fianchi della cassa. Con dei becchi ho tenuto in posizione i due pezzi per saldarli.


Prima della saldatura definitiva ho dato qualche punto di stagno facendo aderire bene le parti. Consiglio di fare molta attenzione a piegare con le giuste inclinazioni il frontalino sulla dima, con il primo non ero stato molto rigoroso e ho un po’ tribolato a far combaciare tutto. Il secondo lo fatto preciso e tutto e andato a posto in un attimo. Dopo aver puntato il frontalino ho ripassato con lo stagno tutte le giunture. E’ preferibile abbondare che lasciare delle fessure. Le parti abbondanti le ho fresate con il platorello e con mini frese.


A questo punto ho tolto la dima interna e ho finito di saldare il frontalino.

o) TELAI FINESTRINI LATERALI 6
troveranno la loro esatta posizione inserendo due tondini d. 0,5 nei fori corrispondenti.


Dopo aver staccato il finestrino ho piegato la parte superiore sulla tacca interna per adeguarne il bordo alla carrozzeria. Dopo averlo posizionato correttamente ho inserito due pezzi di tondino come da istruzioni e, tenendolo fermo con un becco, ho saldato il finestrino dall'interno.


Il finestrino saldato. Naturalmente i due fori serviti per posizionarlo dovranno essere chiusi.

p) MANCORRENTI 10
Servono anche come riscontro per posizionare correttamente i finestrini 6 delle porte cabina.

I mancorrenti montati dall' interno per ottenere una maggiore pulizia dell' attacco alla cassa.

q) GRONDE 9
previa piegatura delle teste - come la dima 14 - vanno fissate inserendo i riscontri nei fori presenti lungo la cassa.


Una gronda montata e una da montare.


Per fissarla l' ho tenuta bene aderente con un becco e l'ho saldata dall'interno.

 


La piegatura della testa della gronda. Mi ero dimenticato di piegarla prima, ma non é stato un grosso problema, essendo ben fissata all'ultimo peduncolo, vicino al punto di piegatura, é bastato prenderla con delle pinzette e girarla in basso. Non sarà perfetta come con la dima, ma oramai di meglio non potevo fare.

r) MONTABENE 11
Anche questi vanno fissati nelle loro sedi.


Qui si vede dal tetto verso il basso per poter meglio notare la pulizia che si ottiene con la saldatura dall' interno.

s) GANCI DI SOLLEVAMENTO CASSA 43
Idem come sopra

Al centro si vede il gancio per il sollevamento della cassa saldato nella sua sede

t)DISTANZIATORE FUNI DI SOLLEVAMENTO CASSA 52
Il fissaggio di questi elementi é un po' delicato, va eseguito dall'interno e vanno posizionati orizzontalmente.

Il distanziatore (uno dei 4 é qui indicato dalla freccia) é posto verticalmente sopra al gancio per il sollevamento cassa.

u) TERZO FANALE
Dopo la piegatura e la saldatura va posizionato sopra il riscontro esistente sul tetto.

Il fanale piegato visto dal sopra e dall' interno.


Il fanale saldato. Per ottenere una perfetta centratura ho usato il solito stuzzicadenti infilato nei fori del fanale e della cassa.

v) BOTOLE TETTO 13
Vanno posizionate utilizzando i fori di riscontro nella cassa infilando tondini d. 0,5. Questi tondini saranno poi tagliati limandone l' eccedenza.
Sulla cassa inserire gli isolatori - non presenti nella lastrina - negli appositi buchi. Tutti alla stessa altezza da terra. Se non si ha di meglio possono essere utilizzati dei chiodini di ottone da modellismo navale.
A questo punto conviene iniziare le operazioni di verniciatura: pulizia, aggrappante, prima mano, seconda mano, mascherature ecc. ecc


Non tutti i fori delle botole coincidono con quelli di riscontro del tetto. Nella foto appare evidente che slittando a destra la botola i fori non potranno coincidere. Basta comunque saldarli o incollarli stando attenti a posizionarli bene e il problema é risolto.


Le botole montate

Y) REOSTATI 54-59
Sono formati da 6 elementi: 3 sono i reostati e 3 sono le gabbie con i praticabili, queste vanno posizionate sopra i reostati che saranno stati preventivamente verniciati di colore scuro per evidenziarli.

I tre reostati aperti


I reostati: non ci sono particolari accorgimenti se non quello di posizionare le alette di testa in modo che la parte bassa sia appoggiata bene su un piano. Questo assieme a un buon allineamento degli angoli ci da la giusta inclinazione della parte superiore.


Le tre griglie ancora aperte


Le griglie: per primi ho piegato i due elementi di testa che mi danno la sagoma su cui piegare la parte superiore.


Poi ho dato dei punti di saldatura sugli angoli, devono essere molto piccoli perché l’ intelaiatura delle griglie è bella sottile e punti grossi stonerebbero, tanto non devono sopportare nessuno sforzo.


I reostati li ho saldati con dei punti abbastanza solidi. Sotto le gabbie non si noteranno e mi garantiranno una buona tenuta. Se si dovessero staccare quando le gabbie saranno saldate e colorate sarebbe un grosso guaio.


Le gabbie, invece, le ho fissate sugli angoli e poi ho fresato lo stagno rasente perché, una volta colorati, non si noti molto il punto in cui sono saldati.


 

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