ferromodellista

io e i miei trenini

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Indice
E.402A scala N
I musetti
La carrozzeria
Il tetto
I pantografi
il telaio e i carrelli
Prova di montaggio
Coloritura
La motorizzazione
Sul plastico a Novegro
Tutte le pagine

I musetti            



Il musetto aperto prima della piegatura, ma dopo che sono stati saldati gli scalini e altri particolari.


Il musetto in fase di piegatura (Questo é uno di quelli di prova con gli scalini incorporati)


In questa fase si deve fare attenzione a dare la giusta curvatura al musetto in modo che le fessure siano più sottili possibile e che la sagoma corrisponda al modello reale.


Le saldature è bene farle sia all’interno che all’esterno. Queste ultime dovranno ,poi, essere fresate e rifinite con carta vetrata sottile. Questo serve per riempire le fessure tra le parti.


Quando si sta per chiudere il tetto è bene inserire la dima in dotazione per dargli una sagoma perfettamente coincidente con la carrozzeria. Se non si facesse così potrebbero esserci dei problemi a collegare i due pezzi. Per tenerla ferma in posizione ci sono degli incastri, ma tende comunque a scappare fuori, allora ho dato due piccoli punti di attak che sarà facile eliminare in seguito.

         
Vista frontale e laterale del musetto chiuso


L’interno del musetto visto da sotto. E’ importante che le saldature siano sottili per non creare ostacoli all'inserimento dell’arredamento della cabina


I cilindretti saldati sul tetto e lo scatolare del faro superiore fissato nella sede sbassata.


Il particolare che rappresenta la parte bassa del musetto deve essere collocato in posizione perfetta perché nei suoi fori dovranno essere alloggiati diversi particolari e soprattutto deve coincidere perfettamente con i fori del corpo del musetto per permettere il corretto inserimento dei respingenti. Per ottenere la precisione assoluto ho incastrato nei fori due stuzzicadenti. A destra si vedono i due pezzi saldati con precisione.


Con un piccolo punto di stagno ho fissato al centro la mascherina che ospiterà il gancio.


Ho fissato il vomere


Ho saldato i respingenti e ho inserito negli appositi fori i supporti per tabelle di fine convoglio. Li ho realizzati con del filo di ottone da 0,6 mm. Schiacciandolo con le pinze sino a farlo diventare quadro.


Qui si vedono i dettagli aggiunti: il gancio e i tubi


Si vede il particolare aggiunto della presa REC


A destra è stata aggiunta la spina REC


Sul musetto A ho deciso di installare il gancio realistico (funzionante). La sua costruzione è un esercizio di pazienza notevole. I pezzi sono talmente piccoli che devo lavorare sempre con la lente 6x sull’ occhiale. Per avere un movimento corretto ho usato come spine del filo di ottone 0,2mm che va tagliato quasi a filo e schiacciato con pinze piatte per non farlo uscire. Alla fine però il risultato è soddisfacente. Gratificante é stato il commento di Carlo Mercuri su Ferrovie.info quando ha detto che la stessa lineamodel ha presentato il modello senza questo gancio, segno che anche loro avevano avuto qualche problema a realizzarlo.

     
Gancio realistico aperto e chiuso


Una bella lavata con il diluente nitro ed é pronto per la coloritura.


Avevo pensato di fissare i tergicristalli e il fischio all’ultimo, dopo la coloritura, per paura che si danneggiassero, ma poi ho deciso di montarli subito. Ho messo del nastro adesivo per avere il riferimento del filo dei vetri e ho saldato la base.


I tergicristalli saldati in posizione e a filo vetri.


Uno dei due fischi saldato

 



 

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